Creare Soggetti. In dialogo con Bepi Tomai.
A cura di Massimo Campedelli.

Edizioni Diabasis - pagine 180 - euro 16,00 - formato 13 x 21 - (giugno 2009)

Creare soggetti. In dialogo con Bepi Tomai.Presentazione del libro (file audio mp3)

introduzione di Massimo Campedelli (4'13")

intervento di Gigi Covatta (13'20")

intervento di Valerio Onida (18'20")

Gigi Covatta replica a Valerio Onida (7'29")

intervento di Giovanni Bianchi (20'50")

intervento di Salvatore Natoli (23'38")

chiusura di Massimo Campedelli (2'50")

Il libro

Bepi Tomai, dirigente prima regionale e poi nazionale delle Acli, è stato un riferimento indiscusso nel campo della formazione professionale, sia manageriale che pubblica. In questa veste ha diretto l'Enaip, il Formez, l'Iref della Regione Lombardia e l'Iref Acli. Appas sionato di tutto ciò che si muoveva nella società civile, è stato un cattolico democratico impegnato in prima persona. Autore di innumerevoli pubblicazioni nonché inventore di figure professionali innovative, quali gli agenti di sviluppo, ha intuito, spesso prima di molti altri, i cambiamenti in atto nel sociale. La stretta vicinanza con il mondo aclista ha permesso che l'idea di una associazione finalizzata a sostenere le trasformazioni interne al mondo del non profit e alla crescita della cultura dell'imprenditoria sociale, trovasse immediatamente l'adesione del mondo associativo del terzo settore, del sistema formativo pubblico e privato, del mondo universitario, della ricerca scientifica e dello sviluppo territoriale. Da ciò è nato l'OSIS "Bepi Tomai" (Osservatorio sull'Im presa Sociale), con sede a Milano. Il libro vuole continuare quell'intenso dialogo a più voci e tra più mondi, da quelli più familiari a quelli più istituzionali, che è stata la cifra della vita di Bepi. In questo senso vuole essere uno stimolo per chiunque riconosca l'importanza di non smettere di pensare al valore del sociale che cambia.

Il curatore

Massimo Campedelli, sociologo, è Capo Laboratorio di Epidemiologia di Cittadinanza del Consorzio Mario Negri Sud, vice presidente del Comitato Scientifico del Centro di ricerca Wiss-Welfare innovazione sviluppo servizi - della Scuola Sant'Anna di Pisa, e Direttore di Osis Bepi Tomai.

La presentazione di Massimo Cacciari

"Bepi Tomai apparteneva a quei pochi della sua generazione che ideologie, cattivi utopismi, smanie palingenetiche non avevano saputo guastare. E che non per questo si erano lasciati sedurre dal facile disincanto, prologo di ogni cinismo.
Bepi Tomai era semplicemente, "modestamente" indisponibile ad ogni chiacchiera e ad ogni "mercato". La sua ironia era l'opposto del distacco, era intelligenza critica e affetto nei confronti di chi sentiva amico.
La sua capacità di tenere insieme quella dimensione della nostra vita (o della vita di persone a lui affini) che riguarda i "valori non scambiabili" col necessario realismo nella politica autentica, intesa come pratica effettiva al servizio degli altri, rimane per me un esempio, un modello insuperabile.
Vorrei concludere con una parola di speranza... speranza che quei fini per i quali Bepi ha lavorato possano essere da noi realizzati. Ma questa parola solo Bepi potrebbe trovarla per noi."

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