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Presentazione del Villaggio Solidale

Il Villaggio Solidale: l'opera, le finalità, i numeri, i costi...

Comunicato stampa 2 luglio 2007:
la procedura va avanti, occorre una corretta informazione.

Comunicato stampa 11 giugno 2007:
la regione revoca il finanziamento al Villaggio Solidale.

Giugno 2007: la regione cambia idea sul villaggio solidale: folgorata sulla via di Damasco?

LA REGIONE CAMBIA IDEA SUL VILLAGGIO SOLIDALE: FOLGORATA SULLA VIA DI DAMASCO? Massimo Verdino (esponente della Margherita e assessore ai servizi sociali a Cologno Monzese )

scarica: comunicato stampa Provincia 18/05/07 pdf - comunicato stampa Cernusco 18/05/07 pdf - comunicato stampa Cologno 22/05/07 pdf - articolo Verdino pdf


Giulio Andreotti verrà ricordato nella storia per diversi episodi, ma questa frase tra le altre rimarrà immortale: “A pensare male si fa peccato, ma non si sbaglia mai”.

Credevamo di essere di fronte ad interlocutori seri e credibili, invece... forse anche questa volta ci siamo sbagliati. La notizia era nell’aria da tempo, ma ora sembra ufficiale, anzi ufficiosa, quello che tutti sanno già, ora sta diventando realtà, nel perfetto stile della Prima Repubblica fatta di sussurri, spifferi e soffi di vento: pare proprio che la Regione Lombardia abbia cambiato idea ed intenda ora revocare il cofinanziamento per il Villaggio Solidale che doveva sorgere sul territorio di Cologno.

Sarebbe più che lecito chiedersi perché, ma forse non occorre perdere più di tanto tempo. L’ex sindaco di Cernusco, Daniele Cassamagnaghi, aveva annunciato trionfalmente in piena campagna elettorale che la Regione aveva bocciato il villaggio solidale. Purtroppo non ha fatto in tempo a gioire perché a sua volta bocciato dagli elettori di Cernusco. In un mare di onde blu è riuscito a consegnare Cernusco ai rossi proprio strumentalizzando il villaggio solidale. I fatti, però, gli hanno dato ragione, nel senso che un Sindaco e un comitato di cittadini sapevano già dell’esito di un procedimento prima che i tecnici regionali finissero di esaminarlo: se non fossimo in Italia... queste cose non succederebbero.

Comunque i fatti dicono che la Regione avrebbe (usiamo ancora il condizionale) revocato il cofinanziamento per un ritardo della Provincia nel fornire la documentazione, cosa che la Provincia ha già smentito: possibile che i tecnici della Regione non abbiano mai preavvertito, tranne in un’occasione, che necessitavano approfondimenti o c’erano scadenze imminenti? Mi sembra strano.

L’ipotesi più plausibile è invece che qualcuno ai piani alti del Pirellone e di via Pola abbia avuto paura e coraggio nello stesso tempo: paura di portare avanti un progetto fatto dall’odiata sinistra, coraggio perché dopo il risultato del voto si è sentito talmente forte da rimangiarsi le promesse fatte, perché l’onda azzurra ha cancellato di botto tutti i temi oggetti della campagna elettorale: sicurezza, sicurezza, sicurezza. Ma il cane che abbaia non morde mai, quindi ora, passata la buriana elettorale, ci si sente talmente forti da bloccare un progetto lodato da più parti. Cosa ne penserà ora il comune di Milano, che già pensava che un comune dell’hinterland sarebbe venuto in aiuto per nell’area del disagio sociale e dell’emergenza rom? Cosa penserà il centrodestra milanese? Non so. Alcune cose, però, si possono dire con certezza: le discussioni sul villaggio solidale hanno mostrato, se ce ne fosse bisogno, chi chiacchiera e chi vuole fare i fatti, hanno dimostrato che, anche e soprattutto all’interno del mondo cattolico, vi è chi osteggia progetti sociali e solidali, pur dichiarandosi sempre solidale e per la famiglia, e chi li porta avanti coraggiosamente. Purtroppo la politica di parte, sta rovinando ancora una volta ciò che di parte non sembrava.

Al di là di come andrà a finire, è comunque doveroso ringraziare tutte le forze politiche che hanno creduto in questo progetto, i cittadini che ci hanno sostenuto, le parrocchie e le Caritas che hanno seguito fin dall’inizio il progetto, comprendendone il vero spirito. Non ci resta che continuare la nostra battaglia, per rispetto alle persone che ci hanno sostenuto.

Dopo aver esaminato gli atti ufficiali, se necessario il comune di Cologno insieme alla Provincia valuterò tutte le azioni a propria tutela. Certamente la Regione ci ha regalato un ottimo argomento politico: c’è chi è coerente, chi chiacchiera e chi si rimangia la parola, giocando sulle paure e le pressioni dei vari gruppi e lobbies italiani. Ai cittadini spetterà il giudizio finale.

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