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Editoriali 2006


Giuseppe Dossetti, uomo di Dio (dicembre)
Fra le varie chiavi interpretative del pensiero e dell’opera di Giuseppe Dossetti, il cui ricordo rimane vivo a dieci anni dalla morte avvenuta nel dicembre 1996, manca quasi sistematicamente la riflessione sul suo essere stato prete per quasi quarant’ anni e monaco per quasi trenta, ossia, più specificamente, sulla sua robusta vocazione sacerdotale e religiosa.

Terzo settore e volontariato: dalla nicchia alla piena legittimazione (novembre)
A fronte della crescente difficoltà della politica, ed oltre ogni retorica sulla “società civile buona” contrapposta alla “politica cattiva”, è forse necessario riflettere quanto le organizzazioni sociali possano contribuire al cambiamento del modo di concepire i rapporti fra politica, società ed economia. Uno spunto, e non solo per ragioni di provenienza, può venire dalla Conferenza organizzativa e programmatica delle ACLI che si svolgerà a Bari all’inizio di dicembre, sull’ impegnativo tema: “Legami associativi e azione volontaria”.

Telecom, la luna e il dito (ottobre)
Le polemiche di questi giorni sulla questione Telecom, culminate nell' indegna gazzarra allestita dalla destra contro Romano Prodi nell' aula parlamentare il 28 settembre, ricordano sempre più la famosa parabola cinese del dito che indica la luna, e dello sciocco che si sofferma sul dito.

Il futuro di un sogno (settembre)
E’ un po’ passata sotto silenzio in Italia la notizia della morte, avvenuta domenica 27 agosto per un tumore,  di dom Luciano Mendes de Almeida, arcivescovo di Mariana, nello stato brasiliano di Minas Gerais, che per sedici anni, dal 1979 al 1985, fu ai vertici della Conferenza episcopale del Brasile (CNBB) prima come Segretario generale e poi come Presidente.

Israele al bivio (agosto)
Non so se la Cana del massacro del 30 agosto sia la stessa Cana di Galilea dove, mutando l’ acqua in vino e ravvivando un banchetto nuziale, Gesù compì il suo primo miracolo pubblico: probabilmente no, ma se così fosse si confermerebbe l’ atroce mistero per cui i nomi che più sono segnati dalla storia della salvezza cristiana, da Betlemme a Nazareth fino alla grande Gerusalemme, sono anche i luoghi della via crucis di due e più popoli impegnati in una lotta mortale che, paradosso atroce, nessuno di essi può vincere o perdere completamente.

Le regole del gioco (luglio)
Il risultato del referendum non dà adito a dubbi: sia la massiccia partecipazione al voto (massiccia in rapporto a tutti gli altri referendum, ed in particolare a quello costituzionale del 2001) , e l’ esito degli scrutini sono tali da rendere impossibile ogni lettura anche solo minimamente consolatoria per i sostenitori del testo Calderoli – Tremonti.

Passaggio a Nord (giugno)
E’ chiaro ed evidente che né il Governo dell’Unione, né la Margherita, né soprattutto il Partito dei democratici e dei riformisti che abbiano il mandato di costruire possono permettersi di farsi logorare dalla questione settentrionale come accadde nella precedente esperienza di governo del centrosinistra nel 1996.

La rotta da seguire (maggio)
Dopo qualche esitazione di troppo, dopo qualche giochetto di troppo, magari anche dopo qualche ambizione senile di troppo, le Camere hanno i loro Presidenti, e non c’è da dubitare che Fausto Bertinotti e Franco Marini sapranno onorare l’ alta funzione che è stata loro attribuita.

Un anno dopo (aprile)
La figura di Giovanni Paolo II, a un anno dalla morte, è ormai consegnata alla storia e alla memoria, e se questa tende molte volte a tradire, ingigantendo o rimpicciolendo fatti e persone a seconda del proprio metro personale, quella invece ha il compito di ricostruire con pazienza ed attenzione il significato di una figura che ha inciso fortemente nella vita dei popoli e delle Nazioni.

L'ultima crociata (marzo)
Per quanto possa dispiacere ai promotori, la lettura del “Manifesto per l’ Occidente” promosso dal Presidente del Senato Marcello Pera e sottoscritto da uno stuolo di politici ed intellettuali (o presunti tali) dell’ area del centrodestra lascia la sensazione spiazzante di trovarsi davanti ad un capolavoro di astruseria ideologica volto alla promozione di una crociata alquanto fuori tempo. In realtà, visto il tempo in cui ci troviamo, subito dopo subentra una sensazione più rassicurante, che è quella di trovarsi di fronte ad una delle tante forme di propaganda in cui si sostanzia la campagna elettorale.

La sfida del nord ovest (febbraio)
La questione dello sviluppo territoriale è stata oggetto di dibattito per lungo tempo: si può dire che essa, per le vicende specifiche del nostro Paese, affondi le sue radici nel dibattito meridionalista che si aprì con la relazione Fianchetti – Sonnino, proseguì con Giustino Fortunato e si sviluppò poi con le note opere di Dorso, Sturzo, Gramsci, Saraceno ed altri.

Il bene comune (gennaio)
La questione del bene comune informa di sé l’ insegnamento della Chiesa in materia sociale forse prima ancora che esistesse, o si affermasse l’ esistenza, di una dottrina sociale della Chiesa. Lo stesso Aquinate, nel suo De regimine principum dedicato al Re Santo Luigi affermava sostanzialmente che nessun potere può considerarsi legittimo e benedetto da Dio se non è orientato al bene complessivo del corpo sociale, escludendo quindi il diritto di sangue e di stirpe.

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